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Arancia, regina di Sicilia

22 2月 2024

Arancia, regina di Sicilia

22 2月 2024

È una delle prime parole che impari alle elementari: inizia per A, identifica un colore e al plurale segue una specifica regola grammaticale. Insomma, non devi essere siciliano per conoscere l’arancia. Cosa ti raccontiamo di nuovo allora? Probabilmente nulla. Ma l’arancia è una materia prima che amiamo particolarmente e proveremo a spiegarvi perché. Amici di FUD ecco a voi la “regina degli agrumi”.

Brevi, anzi brevissimi accenni storici

Per noi le arance in Sicilia esistono da sempre, ma a quanto pare non ci sono sempre state: esistono diverse teorie su quando e come si sia iniziato a coltivarle, ma soltanto due risultano più fondate da un punto di vista storico.

Infatti, secondo alcune testimonianze dell’epoca, le arance erano già molto diffuse in Asia ed in Estremo Oriente e sarebbero arrivate sui mercati europei durante il XIV secolo grazie ai mercanti portoghesi che, ai tempi, detenevano il primato delle rotte marittime che collegavano l’Europa con la Cina ed il Sud-est Asiatico. Peccato che, fonti latine, confermano che le arance di Sicilia esistevano fin dal I secolo d.C.

Come risolviamo la questione?

In realtà, queste due teorie potrebbero essere complementari. È verosimile che sia arrivata in Sicilia dal vicino mondo arabo radicandosi sul territorio siciliano grazie al clima mite dell’Isola. Qui, gli alberi di arancio sono rimasti quasi dimenticati fino alla “riscoperta” in epoca tardo-medievale quando finalmente se ne decretò il successo definitivo. 

D’altra parte, è praticamente certo che l’arancia fosse presente in Asia Minore ed in Africa Settentrionale e che la dominazione araba in Sicilia sia coincisa con la diffusione degli agrumi sull’isola a partire dal IX secolo d.C., all’inizio con funzione prevalentemente ornamentale (nei cosiddetti “giardini”) e solo dal XVI secolo con funzione alimentare grazie all’introduzione, in Europa, dell’arancia dolce da parte dei portoghesi.

Fine della lezione: parliamo di FUD

Ok, ora che sapete come sono arrivate le arance in Sicilia, vi raccontiamo perché parliamo di arance riferendoci a FUD, che tutti conoscete come hamburgeria e pizzeria. Semplice, perché siamo anche una Bottega Sicula, un contenitore di cose buone. E le arance sono buone. Quelle siciliane particolarmente.

Cosa trovate a base di arance in negozio: sicuramente la marmellata. In base alla stagionalità e alla produzione locale dell’anno in corso sui nostri scaffali troverete la marmellata di arance rosse o di arance bionde, prodotta per noi da Agrirape. La marmellata di arance è un prodotto passe-partout, che si abbina bene con ingredienti dolci e salati. Sta benissimo, ad esempio, con il burro, la ricotta, i formaggi caprini, con i finocchi, ma anche con il tonno e il prosciutto crudo. Se non hai ancora provato questi ultimi abbinamenti: bisogna rimediare!

Restiamo in tema di conserve. Sugli scaffali anche la SUITT ORANJ SALAD, una delle nostre composte più amate, a base di arance, finocchi e cipolle, che generalmente abbiniamo ai formaggi, ma che sta molto bene, almeno secondo il nostro parere, con bolliti, arrosti e carni saporite. 

E da bere?

Ci sono poi altri due prodotti, particolarmente amati, che puoi trovare sui nostri scaffali: due liquori, entrambi prodotti da Rossa Sicily, nel territorio di Catania.

  1. L’amatissimo Amaro Amara, un liquore artigianale, nato per rinnovare la tradizione agricola siciliana, rilanciando la coltivazione degli aranceti di famiglia, con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere l’eccellenza siciliana nel mondo;
  2. Liquore di Arancia Tarocco Gallo, ottenuto dall’infusione in alcool delle scorze di arance raccolte nel mese di gennaio. Questa varietà coltivata alle pendici dell’Etna si distingue per la presenza di antociani nelle bucce, alla base del suo ricco patrimonio di profumi.

Senza alcol e molto amata anche la nostra Aranciata FUD, preparata solo con succo di arancia rossa BIO e imbottigliata da Tomarchio per noi con l’iconica etichetta a scacchi. Una bevanda analcolica, leggermente gassata, che (in base alle nostre statistiche interne) ordinano moltissimo bambini e giovanissimi. Anche perché i più “grandi”, tra le analcoliche, preferiscono il Chinotto e la Cola, ma questa è una storia che approfondiremo in un altro articolo. 

Foto in copertina di Giuseppe Casaburi
Foto in galleria Francesco Ruta / Rocco Rossitto
Foto Amaro Amara: Eleonora Aricò per Rossa Sicily